Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.tarocchinobolognese.it/home/mainfile.php on line 15 Accademia del Tarocchino Bolognese
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Curiosità --> I consigli di Pisarri


I consigli di Pisarri

CIRCA LO SCARTARE - Per regola generale dello Scartare è il farsi un fallo d'una sequenza. Le altre regole poi sono: che non si scartano mai Regine, quando non fossero sole, e nemmeno si debbono scompagnare. Che si scartano le Figura invece di Cartaccie, quando si può. Che si scarta di quel gioco, del quale se ne ha due, e non di quello ove una sola se ne ha: perchè  gli avversari meno vi possono far andare in Trionfo, ed ancora è più facile d'avere il Re, che avete scartato. (Evitare la scartata 'zoppa' perchè puoi trovare il re più lungo e gli avversari ti mandano via più facilmente. Se ne scarti due, hai più possibilità di catturare il Re della Scartata). Che non potendosi scartare a qualche Palo particolare, si scartano due figure d'altre sequenze. Che si deve scartare, e non fare le Cartaccie, quando il compagno avesse buono. Che si debbono tenere le sequenze, e non scartarle. Che avendo cattivo, ed avendo due trionfi che scavezzino la Grande, si scartano quelli. Che avendo ottimo, è meglio non  scartare in verun modo, per potere rimettere  al Compagno il gioco, quando  avreste fatte le vostre prese sicure.

CIRCA A CHI E' IL PRIMO  A GIOCARE - Egli deve in principio giocar nel Palo più lungo per cercare di cavar li Trionfi agli avversari col trovarne la Scartata. Egli deve nel proseguimento del gioco mandar una figura verso il Compagno, massime quando ha scartato. Egli non deve mai giocar la Regina, quando non avesse il Compagno fatto un'accusata, che lo richiedesse. Egli deve procurare di cavar li Trionfi  alla parte contraria; ma non deve mai cavarli al Compagno. Egli deve giocar di quel gioco, che ha segnato la parte contraria. Egli non deve mai, essendo il primo, giocare il Re, se non teme il Cappotto. Avendo scartato, e dovendo giocare, non deve scoprirsi la scartata.

CIRCA IL RISPONDERE - Non si deve mai rispondere la prima volta con la Regina, se non si credesse che l'avversario avesse fatto la passata, cioè sia stato indietro con il Re. Si deve rischiare una figura, quando non si sa dove sia il Re. Non avendo di quel Palo, che è giocato , e nemmeno Trionfi, non si deve mai rischiare un Re, fuorché nei casi disperati; o quando si fosse sicuro, che il compagno dovesse prendere la presa, e che gli avversari dessero a quel Re, che s'ha nelle mani: nei quali casi si può rispondere col detto Re per > metterlo in Casa

NORME DEL BUON GIOCATORE - Per regolare bene il gioco in primo luogo bisogna contare i Trionfi, che sono stati giocati, ed osservare nello stesso tempo le qualità dei medesimi, per poter far gioco nelle Bussate; così ancora nelle altre sequenze si debbono tenere a mente le carte, che sono state giocate, almeno le maggiori: e dai giochi che gli avversari fanno, e da quelli che vi fa il vostro Compagno, e con le carte, che avete nelle mani, e con quelle, che fossero state accusate, si fa il raziocinio delle carte, che quello ha, e quanti Trionfi abbiano gli altri, e da ciò poi si ricava, se voi dobbiate sminchiare, o no, se dobbiate giocare la tal carta, oppure la tal altra, e si conoscono ancora i giochi falsi che gli avversari possono fare. Perciò, quando si voglia giocare questo gioco da perfetto Giocatore, vi bisogna memoria, e raziocinio, accompagnato poi dalla fortuna: non essendo buon Giocatore quello, che soltanto osserva puntualmente le regole sopra descritte, usando a puntino delle azioni necessarie di questo gioco; ma bensì quello, il quale sa vincere, o almeno perdere il meno sia possibile, bene usando delle azioni arbitrarie di questo gioco medesimo. E' bene che i novelli giocatori non si lamentino quando hanno cattive carte, o si rallegrino quando le hanno buone: perché ciò è un illuminare gli avversari, e più che probabilmente pregiudicare a sè medesimi.

[Carlo Pisarri - Istruzioni necessarie per chi volesse imparare il giuoco dilettevole delli tarocchini di Bologna - Bologna, Ferdinando Pisarri, 1754. Ristampa anastatica Arnaldo Forni Editore - Bologna, 1984]

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