Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.tarocchinobolognese.it/home/mainfile.php on line 15 Accademia del Tarocchino Bolognese
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Dialetto (Angelo Caparrini) --> Busser strisier vuler


Busser strisier vuler

Il gioco con le carte lunghe (el chert longhi) si dovrebbe svolgere in un silenzio assoluto, com'è prescritto per la Scopa e il Tressette. Smanie, tentennamenti, gesti di disapprovazione, espressioni varie non dovrebbero essere ammesse. Né si dovrebbe consentire la fastidiosa presenza dei giocatori d'angolo (i zugadur d'àngol), ossia di coloro che non sono capaci di assistere in silenzio e con indifferenza, rinviando semmai i loro commenti a la fen dal zug. Ciò vale anche per i partecipanti al gioco che dovrebbero attenersi a poche e semplici regole: scrùver i accus (scoprire le carte da accusare), busser, strisier, vuler (bussare, strisciare, volare) solo coi segni e parlare solo al momento del conteggio (dscàrrer fora dal zug).

Negli incontri impegnati è regola che i giocatori raccolgano le loro carte quando il mazziere (al scartadàur) ha già fatto la scartata e dato il via al gioco.

Si capisce che così facendo si evita di influenzare in qualche modo lo scartatore.

Inutile trattenersi qui sull'importanza della scartata, operazione che può essere impegnativa se c'è da scegliere, che non lo è quando offre una sola soluzione e che si traduce spesso in uno svantaggio se non si riesce a farla, ammenochè si disponga in proprio di carte ugualmente molto forti. Ecco allora che la scartè la s'pol fer a un Ra (farla su un Re), ferla a du Ra (farla su due Re), an ferla brisa (non poterla fare), ferla zopa (farla zoppicante), ferla a un Ra dal cumpagn (farla su un Re del compagno), ossia quasi inutilemte. C'è infine la probabilità che lo scartatore al daga a un Ra d'pianta (dia a un Re perché non ha nessuna carta di quel seme).

L'insidia ai Re non è una facoltà riservata solo allo scartatore.

Accade spesso che un giocatore al daga a un Ra za d'man, ovvero dia a un Re senza essere scartatore. L'uso del verbo <fare> (fer la scartè) e del verbo <dare> (der a un Ra), per dire, rispettivamente, che <si scarta> e che si è in grado di catturare un Re e le sue figure, appartiene alle costruzioni sintattiche tipicamente dialettali.

Dialetto (Angelo Caparrini) --> Busser strisier vuler


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